SINDACO


 

Il sindaco è l'organo monocratico a capo del governo del comune: per tale motivo è anche informalmente chiamato primo cittadino.

 

Elezione

Il sindaco viene eletto direttamente con suffragio universale dai cittadini elettori ed entra in carica come capo dell'amministrazione con la proclamazione. L'elezione diretta costituisce una novità, essendo stata introdotta per la prima volta  con la L.R. 30 novembre 1994, n.3.

Sono eleggibili a sindaco gli elettori di un qualsiasi comune della Repubblica che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età e che siano residenti nel comune stesso.

Per quanto riguarda il sistema elettorale e cioè il procedimento tecnico in base al quale si effettua l'assegnazione dei seggi, per la provincia di Trento è stato adottato il sistema maggioritario fino a 3.000 abitanti e il sistema proporzionale con premio di maggioranza negli altri comuni.

 

Mandato

Il sindaco:

  • resta in carica per la durata di 5 anni;
  • non può ricandidarsi per un quarto mandato consecutivo (a meno che uno dei tre mandati precedenti abbia avuto una durata inferiore a 2 anni, 6 mesi e 1 giorno per causa diversa da dimissioni volontarie;
  • può essere sfiduciato dal suo consiglio comunale a seguito della presentazione di una mozione di sfiducia motivata e sottoscritta da almeno due quinti dei consiglieri comunali;
  • può dimettersi, presentando le proprie dimissioni al consiglio comunale;
  • viene rimosso quando compie atti contrari alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge o per gravi motivi di ordine pubblico.

 

Programma

Il candidato alla carica di sindaco è tenuto a presentare agli elettori, unitamente alla sua candidatura e alla lista a lui collegata, il suo programma quale impegno che si assume verso i cittadini.

Dopo la sua elezione il sindaco deve presentare, sentita la giunta ed entro il termine fissato dallo statuto, le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato. Per la definizione e gli eventuali successivi aggiornamenti del programma, il sindaco dovrà anche tener conto dell'apporto del consiglio comunale.

 

Funzioni

  1. competenze generali

Il sindaco, quale organo responsabile dell'amministrazione del comune:

  • nomina i componenti della giunta, gli assessori, fra i quali il vicesindaco;
  • ha la rappresentanza generale sia interna che esterna;
  • convoca e presiede la giunta;
  • convoca e presiede il consiglio;
  • esercita le funzioni attribuitegli dalla legge, dallo statuto e dai regolamenti;
  • sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici;
  • adotta ordinanze con tingibili ed urgenti in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica o di protezione civile;
  • revoca gli assessori e li sostituisce dandone motivata comunicazione al consiglio;
  • nomina i rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni;
  • nomina i responsabili degli uffici e dei servizi, attribuisce gli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione esterna;
  • rappresenta il comune nei consorzi fra comuni e altri enti;
  • promuove la conclusione di accordi di programma;
  • risponde direttamente alle interpellanze e interrogazioni presentate dai consiglieri;
  • rappresenta il comune nei giudizi civili, tributari ed amministrativi.

Sull'adempimento delle funzioni a lui assegnate, il sindaco risponde solamente al consiglio, che esercita il suo controllo tramite interrogazioni ed interpellanze, ma anche con la eventuale mozione di sfiducia.

 

  1. ufficiale di governo

Il sindaco è anche ufficiale di governo e come tale esercita alcune funzioni di competenza dello Stato, quali la gestione e il controllo dei servizi elettorali, di stato civile, di anagrafe e di statistica. Sovraintende inoltre alla tenuta dei registri di stato civile e della popolazione.

Quale ufficiale di governo egli:

  • emana atti che sono che gli sono atrtribuiti dalla legge e dai regolamenti in materia di ordine e sicurezza pubblica, sanità e igiene pubblica;
  • svolge funzioni di autorità locale di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria;
  • vigila su tutto ciò che possa interessare la sicurezza e l'ordine pubblico informandone il commissario di governo;
  • adotta provvedimenti contingibili ed urgenti per prevenire od eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità del cittadino.

 

  1. incolumità pubblica e sicurezza urbana

Per "incolumità pubblica" si deve intendere l'integrità fisica della popolazione, mentre per "sicurezza urbana" si deve intendere un bene pubblico da tutelare attraverso attività poste a difesa del rispetto delle norme che regolano la vita civile, al fine di migliorare le condizioni di visibilità nei centri urbani, la convivenza civile e la coesione sociale.

Il sindaco adotta provvedimenti al fine di prevenire ed eliminare  gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana. Tali provvedimenti dovranno preventivamente essere comunicati al commissario di governo allo scopo della predisposizione degli strumenti necessari per la loro attuazione.

Il sindaco deve inoltre intervenire e contrastare le situazioni urbane di degrado e di isolamento che favoriscono l'insorgere di fenomeni criminosi, quali lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, l'accattonaggio, il danneggiamento del patrimonio o ogni fenomeno di violenza in generale.

 

  1. comunicazione coi cittadini

L'esigenza di mantenere i contatti coi cittadini con mezzi di costante informazione è strettamente collegata alla sua elezione diretta da parte dei cittadini.

Il sindaco attraverso mezzi di comunicazione di massa, stampa, audiovisivi e strumenti telematici deve:

  • illustrare e favorire la conoscenza delle disposizioni normative al fine di facilitarne l'applicazione;
  • spiegare le attività delle istituzioni e il loro funzionamento;
  • favorire processi di semplificazione e modernizzazione delle procedure interne;
  • promuovere la conoscenza su temi di rilevante interesse pubblico;
  • promuovere l'immagine dell'amministrazione, nonché quella dell'Italia nell'Europa e nel mondo, conferendo visibilità ad eventi d'importanza locale, regionale e nazionale.

Atti

Nell'esercizio delle sue funzioni il sindaco adotta provvedimenti amministrativi, solitamente in forma di ordinanza o di decreto. Va tuttavia rammentato che, in virtù del principio di separazione tra funzioni di indirizzo politico-amministrativo e di gestione, i provvedimenti del sindaco, come quelli degli altri organi politici, non possono invadere l'ambito delle funzioni di gestione, riservate ai dirigenti (o, nei comuni minori, ai funzionari che ne esercitano le funzioni), salve le eccezioni espressamente previste dalla legge. Per lo stesso motivo, il sindaco non è più titolato a stipulare contratti per il comune (mentre può stipulare gli accordi di programma, data la loro natura politica).

 

Distintivo

Il tradizionale distintivo del sindaco è la fascia tricolore con lo stemma della Repubblica e lo stemma del comune, da portarsi a tracolla. La fascia deve essere portata sulla spalla destra, con la striscia verde rivolta verso il collo.